5 Ottobre 2017 - Libro Apocalisse, Mistery, romanzo da leggere gratis ebook per ragazzi

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5 Ottobre 2017


5 ottobre 2017

Settimana grigia, come la coperta di feltro che ci hanno steso sopra il capo con tanta premura. Varchi non se ne vedono, a parte uno squarcio improvviso che si apre, tipo la smagliatura di una calza di nylon, per poi venire rapidamente ricucito dalle spruzzate di qualche apparecchio ritardatario. Se non altro, le finestrelle di turchese che ogni tanto spuntano, bucaneve azzurri da una lastra di ghiaccio, ci illudono che un cielo esista ancora dietro il coperchio piazzato fra noi e l’universo.

A sentire le news del canale unico ci sarebbe di che brindare perché i cervelloni delle Nazioni Unite hanno trovato finalmente sia la causa del problema sia la sua soluzione. Non dobbiamo spaventarci perché gli aeromobili che solcano i tetti delle nostre città stanno irrorando l’atmosfera con una sostanza che ci salverà dall’estinzione. La notizia è di quattro giorni fa, per la precisione, e vi starete chiedendo perché non ve l’abbia comunicata subito vista la sua importanza. Perché è l’ennesima stronzata, ecco perché. Ci hanno abboccato solo le anime candide come l’idiota di Dostoevskij, per capirci, quelle cui Gesù aveva destinato il Regno dei Cieli. Poi i citrulli che si scolano qualunque intruglio venga diffuso dalla televisione in quanto tale. E infine gli stronzi in malafede che, per qualche oscura ragione, pensano sia utile assecondare le panzane sfornate dal governo, anche quando la puzza di bufala si avverte lontana un miglio. Alla prima categoria ovviamente appartiene Monica. La sua indole è troppo naturalmente incline all’ottimismo e alla fede nel trionfo del bene per sospettare che vi siano poteri occulti o deviati. Tanto meno così perversi da adulterare o, addirittura, inventare, per secondi fini inconfessabili, una notizia tanto bella. Al secondo gruppo va iscritto d’ufficio il buon Giulio che si è precipitato in strada insieme ad altri babbei con le bandiere della pace, quelle nazionali, quelle stars and stripes e quelle della UE per festeggiare la fine dell’incubo. All’ultima appartiene Perlingioni, che passa le giornate fiondandosi da un appartamento all’altro per rinfrancare il morale della truppa, offrendosi, secondo copione, di fare i lavoretti di cui c’è bisogno, di apparecchiare la tavola per le cene collettive nell’appartamento di Martini e di offrire una spalla per piangere a chi ha cedimenti di umore come Nadia e Jenny.

Io, more solito, mi sono astenuto dal commentare. Mi è bastato, per capire che era meglio volare basso con la speranza, già solo guardare in faccia l’annunciatrice minorenne (che abbia più di diciott’anni lo crederò solo quando mi mostreranno la sua patente) che la tivù di Stato ha scelto per rendere più accattivanti e credibili le fregnacce che racconta. Ha invitato alla calma, alla cautela, ma, col suo sorriso leonardesco, ci ha detto che, sì, vivaddio, finalmente si può auspicare una positiva evoluzione della vicenda. Dunque, niente paure. Gli aerei che ci stanno pisciando addosso chissà quale porcheria in realtà sono angeli custodi. Li ha paragonati alla cavalleria alata dei bombardieri americani che ci salvarono dai nazisti nel ‘44. Insomma, oggi come oggi, il colore della fiducia è grigio come le scie degli aeroplani.

Quanto a noi, Monica ha intensificato le sedute di meditazione che si tengono, puntuali, alle 20:30 a casa sua, alla presenza di Jenny, della mamma, del Martini e di quel figlio di puttana del Perli che, ci giurerei, prima di insediarsi nel nostro stabile pensava che lo yoga fosse una marca di succhi di frutta. Di quando in quando, il geometra si assenta, dice di andare a far spese, ma da quel poco che porta a casa e da quel molto (troppo) che sta via, so che mente, come sua abitudine. Per fortuna i viveri non scarseggiano. Il minimarket del quartiere è abbastanza rifornito, a sufficienza diciamo per rifocillare con quotidiana regolarità i pochi superstiti che ancora attendono nelle loro case il fatidico segnale del ‘tana libera tutti’. E mangiano, intanto. E bevono. Se son fortunati come noi, brindano con vini pregiati. La storia però non mi quadra, se devo essere sincero. Da quando la ragazzina ha infuso quel fiotto di ottimismo nelle vene di chi è rimasto, le trasmissioni sono finite. Nel senso che è un’ininterrotta sequela di film dozzinali, consunti format dell’epoca del carosello o di Drive In, cartoni animati indigeribili persino dal caro Mauro. Per il resto, quanto a informazione, stiamo a zero. Non che prima fosse meglio, intendiamoci. Ma almeno si degnavano di renderci partecipi di ciò che accadeva là fuori (o di quello che vogliono farci credere accada). Adesso, più nulla, i programmi di aggiornamento sono scomparsi dallo schermo del video come noi umani tendiamo a farlo dalla faccia della Terra. Il cielo è sempre più grigio, il morale sempre più basso. Unica nota lieta: stasera, prima del coprifuoco, viene don Sergio. Almeno qualcuno di normale con cui parlare. Ah, Phantomas è scomparso e Mauro, ovviamente, è in lutto.

 
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