30 Agosto 2017 - Libro Apocalisse, Mistery, romanzo da leggere gratis ebook per ragazzi

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30 Agosto 2017


30 agosto 2017

È un bel po’ che non scrivo e non c’è una ragione particolare. Forse, semplicemente, comincio a essere stanco di tutta questa situazione. Adesso, abbiamo la certezza che non sta accadendo qualcosa di inspiegabile. Sta accadendo qualcosa che NON DEVE essere spiegato. È molto diverso. Non sono i cospirazionisti ad aver bisogno di una seduta psichiatrica o di un cocktail di antidepressivi. Saranno tutti gli altri, cioè la maggioranza, cioè noi, cioè io, ad avvertirne presto la necessità, una volta appurato definitivamente che qualcuno ci ha sempre preso per il culo. Adesso, dopo la visita a Fantini, le alternative sul tavolo sono sempre due, ma diverse dalle precedenti. Per Sergio, le alte sfere governative conoscono i meccanismi di questo gigantesco buco nero esistenziale che sta trascinando nel tubo di scarico della storia la popolazione mondiale. Le conoscono, sanno come funzionano, e probabilmente hanno anche una ricetta per evitarne gli effetti che però è applicabile solo a pochi fortunati (abbiamo deciso di chiamarli gli eletti). Chi altri sono i sopravvissuti che dovranno trovarsi alla base di San Gimignano? Che poi è un aeroporto militare della NATO utilizzato come pied a terre per gli attacchi degli anni scorsi contro i regimi del nord Africa. Sono pochi, selezionati, fortunati che, forse, scamperanno a questo silente diluvio universale. Secondo me, invece, lorsignori non solo son molto pratici degli ingranaggi di questo aspirapolvere cosmico, ma lo hanno pure inventato, se non brevettato e gli ‘eletti’ non sono altro che parenti, amici, nani e ballerine e tutta la corte dei miracoli di chi ha architettato il piano. Per Sergio è troppo pensare a una sorta di ‘soluzione finale’ settant’anni dopo la follia nazista. Per me è perfettamente normale, invece.

Quante volte ci hanno tormentato con il problema della sovrappopolazione? In Cina, in fondo, ci erano arrivati parecchi decenni or sono, imponendo, pena l’aborto di Stato, non più di un figlio a famiglia. Ma abbiamo continuato (almeno fino a qualche mese fa) a riprodurci come mandrilli e a intasare le metropoli di nuovi corpi, di nuovi nati, di nuovi casini. È incontestabile! Sette miliardi di bocche da sfamare sono decisamente troppe anche per una madre premurosa come Gaia, la nostra cara, vecchia Terra. Così la chiama Monica che, per parte sua, persiste a sperare in (e pregare per) un’evoluzione positiva della vicenda. Il problema è che non stava a noi ‘umani’, farsi carico della questione. Ci avrebbe pensato lei, la grande madre a scatenare qualche disastro ‘naturale’ per riportare in termini di accettabilità il numero di inquilini del pianeta. Invece, il 2012 è passato invano, sono andate deluse le aspettative catastrofiste di quelli che pensavano di poter regolare il processo di scrematura del genere ‘homo sapiens’ con una sveglia da comodino. Così deve aver preso piede il piano B. Il piano che Fantini ha scoperchiato e che ha di sicuro, tra i suoi zelanti esecutori, alcuni esponenti deviati del governo, delle prefetture, dei servizi. In Italia come in ogni altro paese del mondo. C’era dentro il nostro premier? Dai dispacci che ha diramato alle forze armate sparse sul territorio (assoluta obbedienza alle auto nere e cieca fiducia nei loro conducenti) si direbbe di sì. Ma non ci giurerei, visto che poi è scomparso pure lui. I nostri politici sono fessi a sufficienza da farsi manipolare come burattini finendo per bersi per primi le stesse cazzate che ci raccontano. Ad ogni buon conto, dopo quella istruttiva serata dal Fantini ci siamo lasciati con un patto: saperne di più e, soprattutto, capire chi o cosa occupa, guida, gestisce tutta l’operazione. Magari cominciando col far luce su quali sono le ‘innocenti’ manine (se ci sono) che pilotano le macchine scure, a distanza di sicurezza, e che teleguidano con altrettanta perizia i vertici delle Nazioni Unite. Il parrocchiano sfrutterà le entrature che ha in prefettura e ogni altra opportunità che gli si presenterà per arrivare a chi sa veramente qualcosa, tra i vertici delle istituzioni, e per comprendere quale sia il ruolo ‘coperto’ dell’ONU, che ancora ci sfugge. Fra gli altri, busserà con discrezione anche alle orecchie riservate di un paio di funzionari del Sismi che gli devono un favore. Sergio farà lo stesso in ambito ecclesiastico, provando a intuire se e in che misura il Vaticano sia informato di ciò che sta effettivamente avvenendo. Io mi occuperò di Perlingioni, ovviamente. Non so come, mi ripugna la sola idea, ma devo cercare di capirne di più circa il suo ruolo nell’intera faccenda. Ah, dimenticavo, domani Nadia si trasferisce da me. So già che arriverà con quindici bauli e so già che litigheremo almeno una volta al giorno, ma come vi avevo anticipato non ho saputo, o potuto, dirle di no.

Quanto al prurito, continua a non darmi tregua. Nadia ha promesso di portarmi un miracoloso unguento a base di olio d’arnica e ha anche aggiunto, sorridendo, che sa esattamente dove e come applicarmelo. Come vedete qualcosa di positivo in questo prossimo menage coniugale c’è. Un’ultima cosa che mi frulla per la testa. Quella doppia minaccia pronunciata a bruciapelo dai due agenti mentre eravamo rintanati nella cantinola: l’avvocato non è un problema, ma il prete continua a non farsi i cazzi suoi. In che senso, non sono un problema? Hanno già trovato l’antidoto? Devo aspettarmi di togliere il disturbo entro breve? È più fastidioso il sospettarlo che non lo sperimentarlo, ve lo assicuro. Se deve succedere, preferirei che accadesse adesso. Anzi, domani. Prima mi faccio cospargere d’olio, un’ultima volta, da Nadia.

 
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