23 Dicembre 2017 - Libro Apocalisse, Mistery, romanzo da leggere gratis ebook per ragazzi

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Dicembre

23 Dicembre 2017


23 dicembre 2017, mattina presto

Sta nevicando. Viene giù una polvere sottile, dei fiocchi fini fini che hanno già iniziato a far presa sull’asfalto della strada e sui coppi rossi dei tetti. Quando ero bambina la neve era uno dei regali più belli, una sorpresa meravigliosa anche perché, all’epoca, assai di rado capitava di assistere a una nevicata come si deve. A me e a mio fratello non interessava soltanto che iniziassero a cadere quei puntini bianchi dal cielo. Ci premeva che ‘attaccasse’, come usavamo dire. Era fondamentale, insomma, che i ghiaccioli candidi che vedevamo volteggiare e poi posarsi sul mondo non si sciogliessero al contatto con il suolo. Dopo che si era creato il primo tappetino era tutto più facile. Allora sì che quella precipitazione che angustiava tanto gli adulti iniziava a piacerci. Sapevamo che, entro breve, tutto il paesaggio sarebbe diventato un magico mondo di fiaba e magari le scuole avrebbero chiuso, il giorno dopo, o i genitori ci avrebbero tenuti a casa per le inevitabili congestioni del traffico cittadino.

Adesso, sto assistendo a una nevicata di quelle che allora mi avrebbero fatta impazzire di felicità. Solo che non sono felice. Il mio cuore è gelato come le pozzanghere in giardino. La casa è immersa nel silenzio dell’antivigilia. So già che, tra poco, Sergio si sveglierà con un’idea originale per la testa, magari un dono inaspettato per me o una tappa nuova nel tortuoso viaggio della speranza che ha quasi finito di organizzare. Vuole partire l’uno gennaio 2018 e vuole farlo proprio per una ragione simbolica, dice lui. ‘È un giorno che ricorderemo per sempre, quello in cui muoveremo il primo passo alla ricerca di qualcuno con cui condividere il futuro. Tanto vale farlo in una data memorabile come il Capodanno. Un nuovo inizio, in tutti i sensi’.

Non so che dire, magari ha ragione lui, ma non è un problema che mi tocchi da vicino, visto che, per allora, sarò già morta. Stanotte ho vomitato di nuovo. Probabilmente è il pensiero di ciò che mi aspetta ad avermi ridotto in questo stato. Intendevo farlo prima di Natale, ma ho deciso che voglio regalarmi un ultimo giorno su questa Terra, insieme a Sergio. So benissimo che poi mi farà ancora più male dovergli dire addio con uno stupido biglietto e sono certa che soffrirà immensamente per il mio gesto. Tuttavia non ho alternative, credetemi.

Il nostro è un amore segnato, assurdo, balordo. Non può avere un domani. E, in ogni caso, è questo pianeta a non averlo più, un avvenire. Forse è vero ciò che diceva Jenny: siamo gli eroi che hanno impedito l’occupazione della Terra da parte delle orde fameliche del popolo di sotto. Peccato che non ci sarà mai nessuno che potrà celebrare le nostre gesta.

 
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