17 Dicembre 2017 - Libro Apocalisse, Mistery, romanzo da leggere gratis ebook per ragazzi

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17 Dicembre 2017


17 dicembre 2017, cinque del pomeriggio

Sergio e Mauro sono usciti a fare compere. Il mio caro sacerdote si è messo in testa che bisogna festeggiare il Natale. Ha deciso di procurarsi un bel tacchino e qualche addobbo e a Mauro non è parso vero di poter allestire l’abete delle feste e un presepio come si deve. Addirittura, Sergio mi ha confidato che vuol celebrare una messa, la sua ultima funzione. Ha capito che la vocazione non fa per lui. L’ho preso in giro dicendogli che non c’è più nessuno che lo possa ‘spretare’, ma non ha gradito la battuta.

Non manca molto, sapete, alla ‘mia’ fine. Mi sono resa conto che vi ho raccontato quasi tutto ciò che sapevo. Questa situazione mi dà la nausea. Poco fa ho vomitato in bagno. Il mio corpo si rifiuta di restare ancora qui e la mia collezione di pilloline mi attende nel cassetto del comodino, quello chiuso a chiave (Sergio è convinto che ci tenga qualche prezioso ricordo e non mi fa mai domande in proposito). Ho provato a obiettare che siamo rimasti pressoché soli in un mondo di traditori, di maledetti bastardi che aspettavano l’epifania aliena per esultare. Lui dice che, come ci siamo salvati noi, senza essere compromessi con il popolo di sotto, lo stesso sarà accaduto in altri luoghi e ad altre persone.

Lorenzo e Jenny non erano gli unici ‘angeli’ inviati a vegliare, questo è certo. Ci hanno detto che altri loro ‘fratelli’ erano infiltrati in diverse zone del pianeta, dove era più probabile che accadesse l’evento. Questo è un altro aspetto interessante, il ‘dove’ dell’apocalisse. Pare che ci fossero dei candidati e delle zone, per così dire, probabili, ma nessuno, fino agli ultimi mesi, conosceva esattamente il posto in cui tutto si sarebbe compiuto e CHI sarebbe stato l’ibrido scelto per attivare il salto dimensionale della nuova razza. Le coordinate del punto preciso della crosta terrestre dove si sarebbe manifestata la coppia destinata a unirsi nel rito conclusivo sono state individuate verso la fine. Fantini è stato ‘eliminato’ per questo. Aveva scoperto i dodici numeri sacri poco prima che venissero diramati. Li ha ricopiati e nascosti sotto il predellino della Vespa di Sergio per poi venire ‘cancellato’. In seguito quei numeri sono diventati di dominio pubblico e sono stati diffusi in tutto il mondo tramite gli unici canali televisivi rimasti e grazie alle radio Ghost. L’appello CONVERGERE, CONVERGERE, CONVERGERE era un invito alle auto nere e a tutti coloro che si trovavano nelle vicinanze del break point ad avvicinarsi. L’intento era di creare un campo vibrazionale sufficientemente elevato da consentire il ‘parto’ della nuova era. Quando hanno definitivamente compreso che il nostro condominio era la caverna di Alì Babà ci hanno blindato all’interno. Volevano evitare fughe e favorire la concentrazione delle energie degli ibridi in vista della cerimonia finale.

Però anche il loro piano aveva alcune falle. Per esempio, ignoravano l’esistenza della galleria sotterranea da cui siamo scappati e del bunker che ci ha ospitati. Allestito anni e anni fa da una confraternita di anime buone in contatto con gli esseri della dimensione superiore. Le profezie non erano una prerogativa dei torbidi figuri collusi con il popolo di sotto. In tutti i siti ‘preferenziali’, ci hanno spiegato Lori e Jenny, erano state, da tempo, approntate delle vie di fuga. Proprio in vista dello scontro finale. Un’altra cosa che quei bastardi non sapevano era il ‘quando’ esatto dell’apocalisse. Conoscevano l’anno, ma non il giorno e l’ora. Questo era il loro enorme limite. Tuttavia, sapevano che gli arcinemici, le entità superiori e i loro alleati consapevoli o ignari (come me e Sergio), ne erano a conoscenza. Per questo non ci hanno risucchiati, fino all’ultimo. Ci dovevano estorcere, in qualche modo, l’informazione mancante, quella che avrebbe completato il mosaico. Qui è stato Sergio a dimostrarsi geniale: tramite Mauro gli ha fornito il pezzettino del puzzle che gli serviva. Perlingioni e gli altri che, come lui, erano a parte delle segrete cose, attendevano con ansia sempre crescente che finalmente qualcuno gli rivelasse quando avrebbero dovuto agire. Sergio ha giocato d’azzardo. Lorenzo non era convinto, ma aveva compreso che, comunque, bisognava assecondare il destino.

La profezia prevedeva che il popolo di sotto sarebbe stato messo, prima o poi, nelle condizioni di sferrare il colpo decisivo. Tanto valeva giocare d’anticipo, soffiandogli la dritta indispensabile per dare il via definitivo al transito. E poi non c’era altra scelta. L’unica speranza era incenerire la coppia regina. Bisognava far sì che si trovassero insieme nello stesso luogo e che, in quel luogo, fosse stipato esplosivo a sufficienza da farli saltare per aria. Il posto più idoneo per provarci era il cantinotto del condominio. Il resto lo sapete. Ora scusatemi, ho di nuovo conati di vomito.



 
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