15 Novembre 2017 bis - Libro Apocalisse, Mistery, romanzo da leggere gratis ebook per ragazzi

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15 Novembre 2017 bis


15 novembre 2017, undici di sera

Tombola. Ho capito. Voglio dire, i numeri, le sei cifre che erano scarabocchiate sul foglietto inserito nel barattolo agganciato sotto la motoretta del prete. Dopo essermi smarrito nelle riflessioni che descrivevo nell’ultima pagina del diario sono rientrato in gruppo con la frustrante sensazione di non poter dare un contributo di alcun tipo. Poi, all’improvviso, dal fondale dell’anima si è staccato un brano musicale. Bello, sontuoso, regale. Sublime. Ha fluttuato ondeggiando, come una foglia di lattuga di mare che risalga in superficie, portata dalla corrente. Da quali anfratti del mio passato mi veniva in soccorso, quell’aria? Non lo so. Però ho un ricordo di me ragazzino quand’ero patito di ciclismo e innamorato del Giro d’Italia. Nei pomeriggi di metà maggio, armato di panini e lattine, assaporando le prime avvisaglie dell’estate e il profilo delle vacanze che si stagliava all’orizzonte, mi mettevo comodo sul divano davanti allo schermo, accendevo la tivù e, proprio allora, si vedeva questo ciclista di un’epoca indecifrabile che scattava, come tirato da una fionda, e si scollava dal gruppone e iniziava una volata che sapevi si sarebbe conclusa in gloria. Te lo diceva Puccini, te lo garantiva la Turandot, te lo giurava il ‘Nessun dorma’. Che saliva e saliva e saliva innervando della forza della musica le immagini di quell’anonimo atleta lanciato a razzo verso l’immortalità: ‘perché all’alba io vincerooo, vincerooooooooooo, vinc-ce-roooooooooooooo, lalalalalalalllaala’, lalalalalalllalala’, ahaha‘’. E io mi crogiolavo nell’avvolgente carezza del suono e sentivo che c’era un destino pronto ad accogliermi in un tripudio di fronde di alloro. All’epoca erano solo i radi momenti di estasi di un adolescente tormentato, come tutti gli altri. Ma adesso? Che significato aveva, adesso?

Mi è venuta una voglia pazza, da gestante, di ascoltare questo brano in tutta la sua accecante bellezza. Così mi son scusato con gli altri e ho detto loro che sarei andato giù in garage, dove ora mi trovo. Mi è venuto in mente, chissà perché l’avevo dimenticato, che proprio in una vetrinetta della rimessa stavano custoditi i vecchi CD di quando avevo avuto la fase acuta del melomane in quinta superiore. Ci ho messo poco a trovare quello giusto. La Turandot di Mozart accanto a uno spiritoso arrangiamento Back to Bach. Ho passato un dito sulla copertina di plastica ingiallita e impolverata e mi son reso conto che non dovevo rifare per forza le scale per rituffarmi nel ‘vinceròòòòòò’. Bastava salire sulla mia BMW, che non uso da mesi, accendere il quadro elettrico e infilare il CD nella bocca dello stereo. L’ho fatto. Sono montato dal lato guida, ho tirato indietro il sedile per stare bello comodo e ho sparato la Turandot tirando il collo alle casse del mio impianto.

La magia si è propagata nell’abitacolo e mi stavo assopendo, quando, distrattamente, obbedendo a un impulso inconscio, ho girato la chiavetta di accensione. Ho continuato ad ascoltare non facendo troppo caso all’illuminarsi del display del computer di bordo. Ho armeggiato per un po’ con le funzioni: radio, cd, navigatore, radio, cd, navigatore. Poi ho cliccato qualche tasto, giusto per tenere il ritmo della musica, ed è partito lo split screen, la schermatina del satellitare.

Ed ecco, davanti a me, compiersi l’incanto. Sullo schermo, sei coppie di cifre: 34° 56’ 28’’ – 42° 39’ 17’’. Ho controllato decine di volte, non credevo ai miei occhi, ma adesso mi sono abituato all’idea. È pazzesco: ci siamo consumati gli occhi per trovare la soluzione e ci eravamo seduti sopra. Si tratta di coordinate geografiche di una località precisa, di un punto unico sulla crosta del pianeta Terra. Ed è proprio su questo punto che sorge il mio condominio. È su questo minuscolo sputo di piccione che noi siamo rinchiusi. Tutto il mondo si preoccupa per noi. Anzi, forse, desidera venire a trovarci. Che può voler dire, infatti, quell’intimazione in tivù (convergere) se non che qualcuno si sta dando appuntamento proprio qui? Un mistero si è svelato. E alle sue spalle ne è sorto uno di ancora più grande.

 
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