14 Dicembre 2017 - Libro Apocalisse, Mistery, romanzo da leggere gratis ebook per ragazzi

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Dicembre

14 Dicembre 2017


14 dicembre, ore 8:00

Sergio oggi è più allegro del solito. Sta trafficando in cucina con una caffettiera particolare. Ha detto che ci farà un cappuccino strepitoso se riesce a capire come si prepara la miscela. Mauro sta costruendo una gigantesca piramide con le carte di Dragon Ball (non gli ho chiesto dove diavolo le ha trovate, saranno migliaia…) ed è concentrato solo su quelle. Io sono felice che non abbiano pensieri, anzi che ne abbiano solo di belli. A Sergio gli si legge in faccia la gioia che prova dal momento di quella mezza dichiarazione imbarazzata dell’altro giorno. Per il resto è totalmente focalizzato sul domani. Dice che troveremo gli altri sopravvissuti, che ci metteremo in viaggio verso Nord, che prima o poi ci imbatteremo in una donna incinta. È ancora convinto che tutto finirà per il meglio.

Non mi va di smorzare la sua euforia infantile. Se sapesse. Se si ricordasse l’ultimo lascito dei nostri amici e il loro perentorio invito a non perderci in vane speranze: «Il tre dicembre si è aperta una nuova era nella storia del mondo. Voi e pochi altri ne fate parte. Accettate il dono che vi è stato fatto e non permettete alle illusioni di consumarvi». Quando glielo ricordo, Sergio fa un’alzata di spalle e cambia argomento. Parla tutto il giorno solo e soltanto di ciò che ci servirà per il viaggio, delle strade che faremo, dei pericoli che correremo e dell’inevitabile meraviglioso traguardo che ci attenderà alla fine del nostro percorso. Ormai non lo rintuzzo nemmeno più. L’esperienza serve a qualcosa. Ho già rovinato un sacco di storie a causa della mia petulanza e del mio bisogno di dimostrare agli altri quanto e come hanno torto. Non mi va più. Tanto la mia fine è molto vicina.

Ho trovato le pastiglie giuste rovistando nella dispensa di una farmacia con la vetrina spaccata, in fondo alla strada. Conosco le dosi esatte del cocktail. Mio fratello gemello era infermiere e so benissimo cosa può risultare letale e in che quantità. So pure che non mi sarà di ostacolo l’improvvisa immortalità di cui aveva iniziato a beneficiare il genere umano. Tutto finito. Quel singolare privilegio, ammesso che lo fosse, è venuto meno il tre dicembre con la chiusura del portale. Quindi creperò senza problemi.

Un attimo fa mi sono alzata e sono andata in cucina. Sergio è riuscito a far andare la macchinetta e ho sentito il cappuccino gorgogliare. Mi sono goduta il rivolo marrone che scorreva nelle tazze. L’ho afferrato per la vita e ci siamo baciati, a lungo, molto a lungo. Le tazze si saranno freddate. So benissimo di aver sbagliato, per i motivi che ho già detto. Ma c’è una parte di me che se ne frega. Voglio solo vivermi il momento. E basta.

 
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