14 Dicembre 2017 bis - Libro Apocalisse, Mistery, romanzo da leggere gratis ebook per ragazzi

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14 Dicembre 2017 bis


14 dicembre 2017, mezzanotte

Non riuscivo a dormire, così sono scesa in veranda. C’è una stellata spettacolare. Ho la costellazione di Orione che riluce come un collare di rubini, proprio sopra la mia testa. Eccole là, le mie stelline preferite: Alnitak, Alnilam e Sirtaki. Vi raggiungerò presto. Prima ho ripensato al ruolo di Ruggero. Sono sicura che non ha mai capito veramente chi fosse e questo mi consola. Dalle pagine del diario non emerge un solo indizio che possa far pensare a una sua presa di coscienza. Come avrebbe reagito, se l’avesse saputo? Perché non gliel’avevano detto? Sarebbe stato il tre dicembre il giorno dell’improvvisa rivelazione? Sarebbe diventato un altro e la sua essenza umana si sarebbe dissolta, oppure avrebbe conservato memoria nel suo cervello di ciò che era un tempo? La bestia che stava prendendo possesso di lui ne avrebbe cancellato ogni residua traccia di umanità?

Lo so, non c’è risposta. Però mi sembra così spaventosamente orrenda questa cosa, essere stata la donna di colui che era destinato a diventare il capobranco e l’apripista del popolo di sotto, il patriarca che doveva completare il trasbordo della sua gente dentro ‘cieli nuovi e terre nuove’. Quante volte le ripeteva queste parole, e io gli dicevo che doveva smetterla di scimmiottare le paranoie spirituali di Monica. Maledetta lei. Adesso mi viene in mente una sera, una di quelle peggiori, prima dell’evasione, prima che ci murassero con quel mastice di metallo. Ce ne stavamo fuori in terrazza, io e Lorenzo, in silenzio. A un certo punto gli ho chiesto che cosa sapeva dirmi di più di questo ‘popolo di sotto’. Lui ha serrato le labbra. Io ho aggiunto: «Sono cattivi, vero?». Lui mi ha guardato come a compiangere la mia ingenuità e ha risposto: «La cattiveria implica un substrato morale che a loro manca del tutto. Così come il sentimento e la compassione. Sono freddi, lucidi, intelligentissimi, affamati. Molto affamati». Ho avvertito un brivido dentro il mio piumone. Poi ho rilanciato: «Sai Lorenzo, a volte penso che se fosse vero quello che tu ci hai rivelato, intendo dire su te e su Jenny e sul vostro compito quaggiù, beh potrei scambiarvi per una specie di angeli. E di quelli del popolo di sotto hai dato, appena adesso, una descrizione demoniaca».

Lorenzo ha fatto per rientrare e io gli ho chiesto: «Non voglio sapere se quello da cui voi dite di venire è l’Eden, Lori. Dimmi solo se la dimensione dove sono finiti tutti è qualcosa di simile all’inferno». È andato via senza rispondermi.

 
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