13 Ottobre 2017 bis - Libro Apocalisse, Mistery, romanzo da leggere gratis ebook per ragazzi

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13 Ottobre 2017 bis


13 ottobre, dopocena

Sto scrivendo nella mia nuova casa davanti alla mia nuova donna che sbaccella un mazzo di fagiolini verdi canticchiando una nenia orientale. Stasera niente seduta di meditazione, niente yoga, solo noi due a goderci la ritrovata libertà e la congiunzione di due semilune nate per fondersi insieme. Sono retorico, lo so, ma me lo concederete. Per la prima volta da quando si è messa in moto tutta questa giostra infernale, mi sento in pace con me stesso e con il mondo. Ho detto addio alla mia vecchia vita anche se, con ogni probabilità, l’ho fatto troppo tardi. Mi resteranno da giocare gli ultimi spiccioli di partita, diciamo i secondi di recupero dell’ultimo tempo supplementare. Poca roba, vero? Da darsi martellate in testa per tutto il tempo sprecato a correre dietro alle proprie nevrosi, agli obblighi autoimposti, ai timori di ferire lo stato d’animo altrui. Però, io voglio godermela lo stesso. Monica, poi, ha una teoria tutta sua che definireste new age se foste patiti della materia, ed hegeliana se aveste il trip della filosofia. Riassunta in poche parole, la sua convinzione più profonda e radicata è che nulla accade per caso. Tutto risponde a un imperscrutabile disegno cosmico di cui noi, poveri mortali, semplicemente non sappiamo cogliere la maestosa complessità. Ogni fatto, ogni accadimento, da quelli quotidiani agli eventi epocali come quelli che ci tocca vivere in quest’età disgraziata, s’inseriscono in un ordito razionale, logico, e teso a un Bene superiore. Gli idealisti lo dicevano due secoli fa. Per Hegel il pensiero umano è come la nottola di Minerva che giunge sul far della sera quando il crepuscolo si sta già divorando gli ultimi rimasugli del giorno. Arriva tardi, insomma per spiegare o narrare qualcosa che è già successo. Per questo è abbastanza stupido pretendere di affannarsi a dare delle risposte al mistero delle sparizioni. Quale che sia la sua scaturigine, quale che sia la sua funzione, la comprenderemo a tempo dedito. Lasciandoci vivere e amando. Tutto qua. È poco o tanto a seconda dei punti di vista. Per il sottoscritto comincia a essere un po’ tutto ciò che conta. Sono pensieri che mi infondono una grande serenità, che mi permettono di vivere senza l’angoscia perenne del giudizio universale che incombe sul mio capo come l’affilata lama di una ghigliottina. Ho capito che rischiavo di smarrirmi in un dedalo di deliri paranoici se seguivo Sergio sul suo terreno. Adesso mi sono placato, anzi mi sto placando, arrendendomi all’inevitabile. Certo, la mia parte razionale continua a suggerirmi le cose più terribili sulla possibile evoluzione di tutta la vicenda. Il cuore, invece, mi dice di aspettare a esprimere un verdetto definitivo. E il cuore, ora come ora, parla con la voce di Monica.

Poco fa mi ha confidato, finalmente, l’idea che si è fatta dell’esodo biblico dal pianeta Terra, che ormai sta avviandosi a conclusione. Secondo lei è qualcosa di divino che ha a che fare con quelli che i teologi chiamano i novissima, vale a dire i tempi ultimi. Le ho chiesto se si riferisce all’apocalisse e mi ha risposto che il nome è fuorviante, che la paura di essere sottoposti a un giudizio definitivo (di qua i giusti, di là i dannati) serve solo a paralizzarci la mente. Proprio adesso che abbiamo, come non mai, bisogno di pensieri vitali, positivi, amorevoli, giusti. Ora ha suonato il campanello. Sono Guglielmo, Martini e mia madre. Vi lascio.

 
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