13 Dicembre 2017 - Libro Apocalisse, Mistery, romanzo da leggere gratis ebook per ragazzi

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13 Dicembre 2017


13 dicembre 2017, dopopranzo

Una delle cose cui cerco di non pensare mai è la destinazione di tutti coloro che non ci sono più. Miliardi di esseri umani svaniti nel nulla. Per andare dove? È stato questo l’argomento centrale di ogni discussione, dialogo, incontro da quando tutto è cominciato. Se vi capiterà di rileggere le pagine del diario di Ruggero dall’inizio, vi accorgerete che mi accusava di essere indifferente, ma non è così. Magari potevo sembrarlo. Diciamo che nei primi tempi, quando tutta questa cosa pareva poter rientrare all’interno di una qualsiasi dannata spiegazione (terrorismo, armi chimiche, campi magnetici) avevo scelto la strategia dello struzzo. Come molti, molti altri che poi hanno invece ceduto all’inevitabile: l’unica cosa di cui si parlasse, da agosto in poi, era proprio questa. Cosa sta succedendo? E perché? Le risposte più plausibili, a un certo punto, sono diventate quelle irrazionali delle religioni, dei gruppi pseudo spirituali e millenaristici. È il motivo per cui il mio fidanzato è capitolato davanti al fascino di Monica, a parte il gran bel paio di tette e il personale da velina che, ovviamente, su un uomo fa presa. Era la serafica pacatezza con cui affrontava la tempesta che ha reso quella donna irresistibile agli occhi del mio caro avvocato. Non potevo competere, non c’era proprio gara.

Lei eterea, trascendentale. Io con la mia ruvidezza (quella che lui sempre mi rimproverava), i miei modi spicci, la scarsa propensione per tutto ciò che è fumoso e indecifrabile. Al di là di questo, quando Jenny e Lorenzo ci hanno spiegato cosa stava veramente capitando, la mia linea del Piave è diventata, ancora una volta, non pensarci. Ma adesso ci penso, eccome, soprattutto perché ho perso quel residuo barlume di scetticismo che mi faceva dubitare della versione che ci hanno raccontato e che suona, più o meno, così.

Loro, quelli del ‘popolo di sotto’ intendo, hanno un piano. Da migliaia e migliaia di anni. Era scritto (quando ho chiesto a Lorenzo ‘dove?’ mi ha risposto ‘dappertutto’) che proprio in questo periodo storico gli abitatori dell'altra dimensione potesse o avere l'irripetibile opportunità di effettuare la ‘grande transumanza’, come la definiscono i loro testi sacri. Cioè il passaggio in massa da quella dimensione a questa dimensione, che è molto più bella, intensa, colorata (paradisiaca al confronto) del 'mondo' da cui provengono. Una sola volta nella storia sarebbe stata loro concessa questa occasione: l’apertura di una ‘finestra cosmica’, diciamo interdimensionale, di un varco che gli avrebbe permesso di trasferirsi qui occupando le nostre terre, i nostri monti e le campagne, i fiumi, i mari, le città.

Ovviamente, perché questo potesse accadere era indispensabile che chi già c’era (cioè noi umani, il ‘popolo di mezzo’ come pare ci chiamino quelli là) si togliesse di torno: tutti, nessuno escluso.

Ecco allora il piano. Pensato, studiato, messo in pratica con meticolosa pazienza, nel corso dei secoli: la grande transumanza doveva avvenire nel momento in cui tutte le anime umane fossero, contemporaneamente, vive e presenti in questa dimensione, la nostra. Non chiedetemi se credo alla reincarnazione perché non saprei cosa rispondervi; e neppure se l’esistenza di un paradiso o di un inferno rientri fra le mie convinzioni personali. Sono irrimediabilmente agnostica, lo avrete capito. Quindi, le informazioni che mi sono state passate le ho accolte come frammento di una verità complessiva di cui oggi colgo la spaventosa probabilità e che, implica, sì, anche qualcuna delle ipotesi che ho appena accennato. Cercherò di essere più precisa e chiara possibile.

Per far venire di qua il popolo di sotto, bisognava trasferire nella loro dimensione tutte le anime umane. E per bloccare il ciclo, c’era una sola possibilità. Fine delle nascite, fine delle morti. Tutti chiusi nel recinto quando arriva il pastore per la tosatura. Ecco perché hanno smesso di nascere bambini. Ecco perché la morte ha cessato di esistere. Anche se le cause effettive dei due fenomeni sono diverse. La prima è frutto di una sterilizzazione di massa iniziata da anni e accelerata sino a farla divenire definitiva e integrale qualche mese fa. Inquinamento delle falde acquifere, scie chimiche, radiazioni, campi elettromagnetici: questi sono gli strumenti utilizzati per raggiungere l’obiettivo. Quanto alla morte, la sua sconfitta, quella che avrebbe dovuto essere celebrata come la più sublime conquista dell’uomo, era in realtà l’inviolabile serratura di una trappola gigantesca. Lorenzo ci ha detto che a rendere impossibile la gestazione e il parto umani ci ha pensato la tecnologia, mentre la fine dei decessi, sia pure temporanea, era semplicemente ‘prevista’. Nello schema imperscrutabile delle cose era scritto che nei giorni finali nessuno sarebbe più deceduto.

In tutto questo, un ruolo cruciale lo dovevano giocare il re e la regina, gli eletti, i due prescelti mezzosangue che, da sempre, erano predestinati a congiungersi per spalancare i portali, una volta spopolato il pianeta. Quel re era Ruggero, quella regina era Monica. Senza il completamento di quel rito, che avrebbe dovuto essere officiato il tre di dicembre del 2017, il popolo di sotto avrebbe vinto solo a metà perché non sarebbe mai riuscito a completare l’ultimo segmento del progetto: il trasferimento di quelli di là nelle magnifiche terre di qua.

Solo il fuoco poteva fermarli, solo un’esplosione. C’è stata, ce l’abbiamo fatta. È come se gli avessimo, all’ultimo istante, sbattuto in faccia l’uscio della terra promessa. Sono lì dietro che smaniano e bestemmiano e si divincolano, ma non ce la faranno mai. Il rito (fatto in un certo modo, celebrato al momento giusto) degli sponsali tra il re e la regina era la loro unica e ultima possibilità. Non ne avranno altre, mai più. La Terra, se questo può consolarvi, sarà per sempre destinata all’uomo. Ma a quale uomo? I pochi sterili sparpagliati ai quattro angoli del globo? I bastardi, traditori della loro razza, che, a quanto pare, si sono dati appuntamento alla base di San Gimignano e in altre sedi supersegrete?

Lorenzo è stato chiaro, in proposito. L’unica fonte di energia in grado di riportare gli esseri umani scomparsi in questa dimensione è quella di un bambino. Una nuova nascita. Per quanto ne sa lui, per quanto ne sanno Jenny e le altre entità che, come loro, si sono materializzate sul nostro piano astrale per aiutarci, è un’ipotesi da scartare. Le scie chimiche hanno fatto il loro dovere. Non c’è donna in grado di garantire questo miracolo. Le poche rimaste sono irrimediabilmente sterili. Io lo ero già in precedenza, figuratevi. Per via di un intervento di legatura delle tube effettuato prima d’incontrare Ruggero. Non volevo che qualcuno dovesse soffrire come ho sofferto io per la morte di mio padre e mio fratello.

C’è un’altra questione che merita un accenno. Noi quattro della ‘resistenza’ avevamo iniziato ad abbigliarci e a truccarci di nero. Secondo Lorenzo serviva a proteggerci dalle radiazioni nocive emesse dalle metamorfosi che stavano trasformando in altrettanti mostri i nostri compagni di sventura. Non so se fosse vero, lui non rideva affatto nel raccomandarcelo e a noi è parso opportuno adeguarci. Quanto agli sbalzi d’umore di cui parla Ruggero nelle ultime pagine del dialogo (ma che erano cominciati assai prima), sempre Lorenzo li attribuiva al drago che ‘scalpitava’ dentro di lui per uscire. Ringrazio Dio per avermi risparmiato il suo trionfo.

 
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